Grazie Silvio CHIUDE (o si trasforma in SILVIONE BARBONE)
Democrazia in Iraq
Il popolo Irakeno ha risposto coi fatti a chi credeva che l'Iraq sarebbe dovuto rimanere nelle mani del tiranno Hussein e ha manifestato - con una impressionante percentuale di votanti, intorno al 65% - la sua voglia di dire no alle minacce dei terroristi; i cittadini dell'Iraq hanno sbattuto la porta in faccia agli estremisti di Al Zarquawi e ad Al Qaeda che hanno conosciuto ieri l’ennesima sconfitta. Parimenti sconfitta l'Italia del pacifismo filoislamico e filoterrorista, di Repubblica, dei no-global, dei Gini Strada e dell'opposizione favorevole a mantenere lo status quo irakeno e contraria all'intervento militare della coalizione. Un successo che attesta le ragioni del presidente Usa George W. Bush e dei suoi alleati occidentali, primi tra tutti Blair, Berlusconi e Aznar. L'Iraq e' da oggi uno stato democratico, grazie alle migliaia di martiri caduti nel conflitto, alle vittime del terrorismo e alla volonta' del suo popolo. E' un bel giorno per chi ama la democrazia.

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