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17/12/2004

La condanna a Dell’Utri e la riforma della giustizia

Giustizia RossaLa condanna di Marcello Dell’Utri da parte del Tribunale di Palermo, proprio perché arriva dopo tante illustri assoluzioni in processi con caratteristiche consimili, ha suscitato grande stupore e sicuramente si configura come il residuo di un passato che sembra ormai avviarsi a soluzione; non fa che prestarsi alle stesse osservazioni su una cultura giudiziaria che non appare conforme ai principi di quella “giustizia giusta” che alla parte liberale del paese sta tanto a cuore e che vorremmo vedere presto realizzata. Non possiamo quindi che esprimere la convinzione che la revisione del processo nei successivi gradi di giurisdizione avrà sicuramente un esito positivo. Ma questo non ci esime dalla constatazione che la giustizia italiana si vede troppo spesso colpita dalle sanzioni della Corte europea e che l’opera di “liberalizzazione” della nostra giustizia, tanto necessaria ed urgente, procede troppo a rilento. E questo con riferimento a quelle forze politiche che almeno hanno nei loro programmi una riforma della giustizia e con il rammarico che altre sono viceversa ancorate su posizioni decisamente reazionarie: non posso non ricordare che quando anni fa un ministro, tutt’altro che rivoluzionario, ebbe l’ardire di proporre un decreto legge che cominciava a introdurre nel nostro ordinamento qualcosa che assomigliava a una specie di habeas corpus, quella disposizione che nella giustizia inglese trova la sua prima origine nella Magna Charta e che consente la carcerazione solo in base a una sentenza, fu subito aggredito come salvaladri.
D’accordo sulla constatazione che le riforme della giustizia hanno tempi lunghi e che richiedono una maturazione complessiva della coscienza civile del paese, ma in certi casi la legislazione e l’attività politica e parlamentare deve pur fornire da indicazione e da traino, tanto più che l’ambiente penale forense ha avuto di recente modo di far sentire la sua protesta in un aspetto della riforma della giustizia che rappresenta un passaggio essenziale: quello della separazione delle carriere: i Pubblici Ministeri non svolgono funzioni giudicanti e la loro funzione di promozione dell’accusa risponde all’interesse punitivo dello Stato, che è cosa diversa dal fare giustizia. [Segue su
http://www.quaderniradicali.it/agenzia/index.php?op=read&nid=1860] Di Silvio Pergameno

Postato da: GrazieSilvio a 16:37 | link | commenti (12)


Commenti
#1   17 Dicembre 2004 - 18:43
 
prego. -silvio-
utente anonimo

#2   18 Dicembre 2004 - 17:59
 
Quali sarebbero le illustri assoluzioni? prego specificare.
Finora abbiamo assistito a poco onorevoli prescrizioni. E occorre ringraziare la malagiustizia, altrimenti le presunte assoluzioni sarebbero condanne, così come è accaduto dove si è potuto procedere.
Non a caso la "riforma" della giustizia non prevede una virgola che renda i processi più spediti, altrimenti addio "illustri assoluzioni"
Un pò di vergogna no?
utente anonimo

#3   19 Dicembre 2004 - 15:05
 
Quali sarebbero le illustri assoluzioni? prego specificare.
Giulio Andreotti
Corrado Carnevale
Francesco Musotto
Carmelo Canale
Andrea Prinzivalli

tanto per limitarsi alle vittime di Caselli...
altro che prescrizioni...
utente anonimo

#4   19 Dicembre 2004 - 15:08
 
Già che ci siamo, visto che per qualcuno Berlusconi è il più grande criminale della terra, quand'è che gli contesteranno un reato non più vecchio di 20 anni in modo da scongiurare il rischio di prescrizioni? O forse, a pensar male, visto che si tratta di storie fantascientifiche, dalla mafia alla sme, è alle prescrizioni che si punta, perchè condannarlo sarebbe impossibile????
utente anonimo

#5   23 Dicembre 2004 - 09:07
 
Innanzitutto il reato contestato non è vecchio di 20 anni. Non per questo viene meno l'obbligo morale per una persona che ritiene di dover rappresentare l'Italia davanti al mondo intero, di farsi da parte.
HA CORROTTO UN GIUDICE PER COMPRARSI UNA SENTENZA.
E questo è scritto nei libri di storia. Nessuna legge ad personam che gli evita la galera potrà MAI cambiare la successione e l'accertamento storico dei fatti.

Per chi fa finta di non capire e che già sono sicuro che risponderà a questo post cambiando argomento o gettando fumo negli occhi, lo riscrivo:

HA CORROTTO UN GIUDICE PER COMPRARSI UNA SENTENZA.

Domanda: E' lecito per una persona che occupa la posizione di primo ministro rimanere al suo posto dopo che è stato ACCERTATO CHE HA CORROTTO UN GIUDICE ?

Per l'affare tangenti telecom-Serbia che poi si rilevato essere una bufala montata da Alfredo Vito (F.I.), fino all'estate scorsa avete fatto una cagnara indegna chiedendo le dimissioni di Prodi da Presidente della Commissione Europea. Senza neanche aspettare le conclusioni dell'indagine dei giudici di Torino. Se volete vi vado a cercare le dichiarazioni dei vs. leader. "Una persona che occupa la posizione di Prodi che è accusata di un fatto così grave dovrebbe dimettersi immediatamente".
Prodi e gli altri erano vittima di una calunnia orchestrata da loschi figuri di dx.
Berlusconi, al contrario, è stato riconosciuto che HA CORROTTO UN GIUDICE.
Riuscite una volta tanto ad essere coerenti con quello che affermate?
O siete stati fraintesi anche voi come il vostro padrone?
Astenetevi da slogan, frasi fatte e risposte con altre domande.
Rispondete ai fatti.
Solo verità. Avanti Miei Prodi
utente anonimo

#6   24 Dicembre 2004 - 00:32
 
HA CORROTTO UN GIUDICE PER COMPRARSI UNA SENTENZA.

Quale sentenza???
utente anonimo

#7   24 Dicembre 2004 - 00:33
 
Per l'affare tangenti telecom-Serbia che poi si rilevato essere una bufala

Quale bufala??? Non mi sembra che i politici tirati in ballo abbiano smentito la cosa. Hanno solo negato di essersi arricchiti personalmente con una percentuale dell'acquisto, non di aver finanziato il caro milosevic con 900 miliardi

caro ciccio ripigliati
utente anonimo

#8   30 Dicembre 2004 - 19:05
 
1- La sentenza SME. Guarda anche gli altri TG oltre al TG4. I bonifici bancari sono lì a dimostrarlo. Anche per te se vuoi. Sono di dominio pubblico. La sentenza parla di prescrizione: Sai cosa significa vero?

2- I politici tirati in ballo hanno smentito dal primo momento. Certo che se tu leggi solo il GIORNALE stè cose non le saprai mai. La bufala è che l'accusatore Igor Marini è inquisito per calunnia, truffa ed estorsione. Ti basta Ciccio o vuoi anche il copia-incolla degli atti del P.M. di Torino?

Chi si deve ripigliare sei tu! E firmati..
A.M.P.
utente anonimo

#9   04 Gennaio 2005 - 14:01
 
1)La sentenza parla di: il fatto non sussiste: sai cosa significa vero?

2)Il peccato non è prendere tangenti, è finanziare lo sterminio dei bosniaci, da parte di uno che giustiziava i suoi stessi soldati se si rifiutavano di struprare le ragazzine bosniache: sai cosa significa vero?

Frango
utente anonimo

#10   04 Gennaio 2005 - 16:53
 
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2004/12_Dicembre/10/sentenza.shtm
Processo Sme
Il dispositivo della sentenza

«Visto l'articolo 531 CPP dichiara non doversi procedere nei confronti di Berlusconi Silvio in ordine al reato di corruzione ascrittogli al capo A) limitatamente al bonifico in data 06-07 marzo 1991 perché, qualificato il fatto per l'imputato come violazione degli articoli 319 e 321 C.P. e riconosciute le circostanze attenuanti generiche, lo stesso è estinto per intervenuta prescrizione; visto l'articolo 530 CO.2 C.P.P. assolve Berlusconi Silvio dal reato di corruzione relativo al bonifico in data 26-29 luglio 1988 contestato al capo A) per non aver commesso il fatto; visto l'articolo 530 C.P.P. assolve Berlusconi Silvio dagli altri fatti di corruzione contestati al capo A) per non aver commesso il fatto; Visto l'articolo 530 CO.2 C.P.P., assolve Berlusconi Silvio dal reato di corruzione a lui ascritto al capo B) perché il fatto non sussiste»

Mi pare si legga prescrizione. Sai leggere?

Poi....che cazzo c'entrano i bosniaci. Noi mangiamo i bambini....ricordi? I bosniaci no....mi spiace. Ma perchè cambiate sempre argomento quando una verità non vi piace?
A.M.P.
utente anonimo

#11   08 Gennaio 2005 - 16:44
 
leggi solo quello che ti fa comodo, in questo caso solo le prime 9 righe... però ti voglio bene, se eri d'alema copiavi e incollavi solo quelle... e c'era il rischio che venivi a sbianchettarmi il monitor per quanto riguarda il caso telekom serbia, caro ciccio, è inutile che cerchi di limitare la faccenda alla presunta tangente... ma tanto per voi foraggiare milosevic è un merito mica una colpa... per me discussione chiusa chi vuol capire capisce...
utente anonimo

#12   10 Gennaio 2005 - 09:45
 
Continua a scrivere cazzate. Io ti porto fatti come questo:
http://www.repubblica.it/2003/j/sezioni/politica/telekomserbiaquattro/calunnia/calunnia.html



Il faccendiere accusato di calunnia verso Prodi, Dini e Fassino
Lauria (Margherita): "Ora si trovino le complicità politiche"
Telekom Serbia, per Marini
nuovo ordine di arresto.

Il resto vattelo a leggere da solo.

Io leggerò solo quello che mi fa comodo, ma il dispositivo della sentenza è riportato per intero e per il reato di corruzione ascritto al capo a si parla di prescrizione.

O forse il dispositivo della sentenza è un documento sovversivo scritto da qualche comunista mangai bosniaci???
A.M.P.


utente anonimo

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