Contro i mostri lanciati da Vega
Ancora sull'Iraq
"In accordo con il nuovo governo iracheno eletto all'inizio del 2005 - ricorda il presidente del Consiglio Dott. Cav. Silvio Berlusconi - diminuiremo gradualmente la nostra presenza compatibilmente con le esigenze di ordine pubblico. Resta inteso che saremo disposti a lasciare subito il paese se il governo iracheno ce lo chiedesse". "E' noto - prosegue il Premier - che ho cercato di convincere il presidente Bush a rinunciare all'intervento militare, ma la decisione era già stata presa. Siamo in Iraq per svolgere esattamente lo stesso lavoro che abbiamo svolto e svolgiamo in Afghanistan, in Kosovo, in Bosnia, Macedonia, Albania e ci muoviamo con la copertura di tre diverse risoluzioni assunte all'unanimita' dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite". Nella foto: un esponente della sinistra tende l'orecchio ma non capisce bene.
