Contro i mostri lanciati da Vega
Un altro successo dell'eroe di Arcore
Grazie al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al sottosegretario Gianni Letta le due Simona sono libere. Ieri alle 17.35 (ora italiana), l'annuncio di al Jazira. Mentre il tramonto calava su Baghdad, le telecamere pochi minuti prima avevano ripreso le due giovani donne, con il capo e il volto coperti da un velo nero. Le due Simona sembrano in buone condizioni di salute, seppur spaesate e confuse. Si sono scoperte il volto, hanno ringraziato e sono andate via con il rappresentante della Croce rossa italiana Maurizio Scelli. La notizia del rilascio ha fatto il giro del mondo e in pochi minuti sono arrivate le reazioni dei politici, concordi nella soddisfazione. Riscatto o meno. In Italia le famiglie hanno esultato: ''Le diro' bentornata'', ha detto il padre di Simona Pari. ''Non le impediro' di tornare in Iraq, se lo vorra' '', ha affermato la madre di Simona Torretta.''Abbiamo ascoltato in diretta le voci delle ragazze. Stanno bene e questa sera potranno abbracciare i loro cari''. Cosi' il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi ha confermato e commentato il rilascio a Bagdad delle due volontarie italiane rapite il 7 settembre scorso in Iraq. ''Finalmente un momento di gioia'', ha esclamato il premier in una breve dichiarazione nella sala stampa di palazzo Chigi. Insomma l'ennesimo comportamento ineccepibile del nostro premier e del sottosegretario Letta. KUDOS!

