Grazie Silvio CHIUDE (o si trasforma in SILVIONE BARBONE)
Il Premier lascia di buon grado la presidenza del Milan
Il dottor cavalier Silvio Berlusconi - dopo 18 anni di successi in Italia e nel mondo - si e' dimesso dalla presidenza del Milan. La decisione sarebbe la diretta conseguenza della nuova normativa antitrust che impone il divieto per i titolari di cariche di governo di ricoprire cariche o uffici o svolgere altre funzioni in societa' aventi fini di lucro, o in attivita' di rilievo imprenditoriale. Dagli ambienti Mediaset poi si riscontra piena fiducia all'attuale vicepresidente della societa' Adriano Galliani, ritenuto il miglior manager del calcio italiano.[ANSA]
Nella foto: Uno degli innumerevoli obiettivi storici raggiunti dal presidente Berlusconi. Buone Fester a tutti gli amici rossoneri =)
Pensiero di Natale
"Dapprima ti ignorano, poi ti ridono dietro. Poi cominciano a combatterti. Poi tu vinci". (Mahatma Gandhi)
Elezioni regionali, l'Ulivo STRANAMENTE non trova l'intesa. Doveva essere un vertice a termine del quale sarebbe dovuta emergere una lista unitaria per le prossime elezioni regionali. Ma nella riunione dell'Ulivo non è stato raggiunto l'accordo auspicato. Troppe le divergenze fra i partiti. A Prodi non è rimasto altro che commentare con delusone: "Ci ho provato". [Da Tiscali News] Nell'immagine: accordo e buoni propositi nella Goffa Alleanza Discordante.UE: Silvio raccoglie consensi
Da parte di Chirac, Blair e Schroeder c'è un'adesione completa alla proposta di revisione del "patto di stabilià e crescita europea" del Presidente del Consiglio italiano che ha affermato: "Al Consiglio europeo ho posto ufficialmente la questione, che è certamente il problema più importante che si pone ora per l'Ue".
La condanna a Dell’Utri e la riforma della giustizia
La condanna di Marcello Dell’Utri da parte del Tribunale di Palermo, proprio perché arriva dopo tante illustri assoluzioni in processi con caratteristiche consimili, ha suscitato grande stupore e sicuramente si configura come il residuo di un passato che sembra ormai avviarsi a soluzione; non fa che prestarsi alle stesse osservazioni su una cultura giudiziaria che non appare conforme ai principi di quella “giustizia giusta” che alla parte liberale del paese sta tanto a cuore e che vorremmo vedere presto realizzata. Non possiamo quindi che esprimere la convinzione che la revisione del processo nei successivi gradi di giurisdizione avrà sicuramente un esito positivo. Ma questo non ci esime dalla constatazione che la giustizia italiana si vede troppo spesso colpita dalle sanzioni della Corte europea e che l’opera di “liberalizzazione” della nostra giustizia, tanto necessaria ed urgente, procede troppo a rilento. E questo con riferimento a quelle forze politiche che almeno hanno nei loro programmi una riforma della giustizia e con il rammarico che altre sono viceversa ancorate su posizioni decisamente reazionarie: non posso non ricordare che quando anni fa un ministro, tutt’altro che rivoluzionario, ebbe l’ardire di proporre un decreto legge che cominciava a introdurre nel nostro ordinamento qualcosa che assomigliava a una specie di habeas corpus, quella disposizione che nella giustizia inglese trova la sua prima origine nella Magna Charta e che consente la carcerazione solo in base a una sentenza, fu subito aggredito come salvaladri.Malgoverno nella Toscana "rossa": pagano i vecchietti
(Adnkronos) - ''Soprattutto nei confronti degli anziani, parte fondamentale di una societa' che invecchia, servono piu' risorse per l'assistenza familiare e domiciliare''. ''Un dato allarmante e ricorrente e' l'incapacita' della Giunta nello spendere le risorse allocate'', ha detto Paolo Marcheschi (Forza Italia). ''In molti settori, dal governo del territorio, come nel caso dei parchi, all'energia, alle risorse idriche. A lato di questo ci sono aumenti ingiustificati dei tributi, con aumenti che hanno colpito in particolare il settore delle attivita' estrattive e della raccolta dei rifiuti''. nella foto: rifuti e disobbedienze
And justice for all
DOPPIA IMPUTAZIONE - Il premier è stato assolto dall'accusa di aver 'aggiustato' la sentenza civile Sme
PRESCRIZIONE - Concesse le attenuanti generiche, dichiarando prescritto il reato di corruzione su un bonifico da un conto Fininvest al giudice Squillante
SODDISFAZIONE - Berlusconi: 'Meglio tardi che mai. Avevo la coscienza di non aver commesso nulla'
REAZIONI: Follini: 'E' stata resa giustizia al premier'. Il centrosinistra: 'Restano molte ombre' [Da www.lanazione.it]
Nella foto: Il centrosinistra passa alla supermoviola di Biscardi le immagini del Cavaliere esultante dopo l'ennesimo colpo vincente.
Glub.. burp.. prot!
Romano Prodi - vagamente criticato dal centrosinistra per l’infelice battuta sui giovani di Forza Italia - ritratta tutto durante il vertice dell'Ulivo o della Gad (Grande Alleanza Democratica), o della Prot (Prodi Ritirati o Taci): "La mia era solo una battuta per sdrammatizzare l’enfasi con cui erano stati presentati questi mille volontari di Forza Italia. Io non ho nulla contro i giovani che si impegnano in politica. Ma non mi aspettavo una tale reazione che indica la loro potenza mediatica". A pesare sulla ritrattazione di Prodi è stato anche un pacato ma deciso commento de L’Osservatore Romano, il quotidiano del Vaticano: "La propaganda e l’aggressività dialettica rischiano di allontanare i cittadini dalla fiducia per la politica, mentre il bene comune esige che il linguaggio della politica abbia lo stile che tale tema richiede". Nella foto: Prodi si appresta a fare il ruttino dopo l'antipatica indigestione di stupidaggini.
Oh my Gad: primi pasticci
"Nella linea di una fedeltà agli ideali europei che sono, sin dalla fondazione della Repubblica, l'asse portante della politica estera italiana - si legge in un comunicato del numero uno della Gad - il Presidente Prodi ha confermato al Capo dello Stato il pieno ed appassionato impegno dell'Alleanza a favore di una ratifica parlamentare la più rapida possibile della nuova Costituzione Europea".
Un passaggio, quest'ultimo, che ha fatto andare su tutte le furie Fausto Bertinotti, secondo il quale "Romano Prodi si è sbagliato, come lui stesso può testimoniare".
"Forse - ha spiegato il leader di Rifondazione Comunista - facendosi prendere dal proprio entusiasmo di protagonista, come presidente della Commissione europea, ha esteso alla Grande alleanza democratica la sua scelta politica riguardo il Trattato costituzionale europeo e la sua ratifica. Viceversa Rifondazione è impegnata insieme a tutti i partiti della Sinistra europea a opporsi a un Trattato che dà forza giuridica al primato del mercato in Europa e che risulta lontano dalle aspirazioni dei popoli alla pace e a un'altra Europa". Da: centomovimenti.com
Nella foto: Fausto chiama Orson e speranzoso chiede lumi su cosa sia la Costutuzione Europea
Prodi all'attacco
Prodi lancia un affondo sui conti pubblici: «Non possiamo permetterci di distribuire ricchezza se prima non la accumuliamo. La situazione è disastrosa, questo è un Paese che dobbiamo rifare dalle fondamenta», scandisce il Professore.
Nella foto: il castello di Bebbio (nell' Appennino Reggiano), proprieta' della famiglia Prodi * (che non ha ancora accumulato abbastanza ricchezze).
Il castello quattrocentesco di Bebbio è circondato da un giardino e cinto da mura merlate, da cui svettano tre torri cilindriche.
L'esistenza di una costruzione fortificata è certificata da una carta del 1115. Si succedono al dominio del castello prima i Bebbi e poi i Fogliani. Subentra loro, nel dominio del feudo, il marchese Marliani che, agli inizi del XV secolo, commissiona l'innalzamento di un nuovo complesso ad un livello inferiore rispetto all'antico. La nuova costruzione assume l'aspetto di residenza. Nel 1707 i Marchisio, nuovi proprietari, provvedono ad arricchire il portale con lo stemma di famiglia, ancora visibile.
L'ultima discendente della famiglia provvede al riassetto e all'abbellimento della costruzione, venduta nel 1954 al conte modenese Benedetto Pignatti Morano di Custoza e nel 1996 alla famiglia Prodi. L'attuale residenza, frutto di questa rielaborazione del castello, è adibita a dimora privata, pertanto è osservabile solo dall'esterno.
Il buffo sciopero
Pezzotta: e' uno sciopero politico
(AGI) - Venezia - Sotto la pioggia battente, con la minaccia dell'acqua alta che si stava alzando su piazza S.Marco, si e' conclusa ieri a Venezia davanti a palazzo Ducale la manifestazione dei sindacati contro la finanziaria. Il segretario della Cisl Savino Pezzotta per la prima volta ha parlato di sciopero politico: "il governo ci accusa - ha detto - di fare uno sciopero politico. Ebbene si', questo e' stato uno sciopero politico, contro una politica che non condividiamo e che vogliamo cambiare. L'autonomia del sindacato non significa in nessun caso neutralita'".
In sostanza l'ammissione che il sindacato bada piu' agli interessi politici della sua fazione che a quelli dei lavoratori che DOVREBBE rappresentare. La stessa manovra che - se proveniente dalla propria parte politica - sarebbe incensata e portata sugli scudi, viene criticata per partito preso e in chiaro spregio dei reali interessi dei lavoratori. Aberrante...
Tronchetti Provera: bene la riduzione delle tasse
Venezia (Adnkronos) - ''Evidentemente la riduzione delle tasse e' sempre accolta in modo positivo. Certo ci aspettavamo di piu', anche se sappiamo comunque che le risorse sono scarse. Continueremo a fare pressione perche' si ridia competitivita' al paese e perche' ci sia una attenzione al recupero appunto di produttivita' e un aiuto alla crescita delle stesse imprese, che poi determina la crescita economica del paese''. Lo ha detto il presidente di Telecom Italia, Marco Tronchetti Provera, oggi al suo arrivo ai Colloquia 2004, incontro e confronto con alcuni premi Nobel dell'economia. Nella foto: non premi Nobel ma gente da piazza