Grazie Silvio CHIUDE (o si trasforma in SILVIONE BARBONE)
Il lacche' di Florentino e' uno solo, Silvio adios!
Editoriale di Ziliani
Tra le due cose che potevano essere fatte: vendere Kakà al Real Madrid e vendere il Milan a qualche sceicco, Berlusconi ha scelto quella che davvero non si doveva fare (perché impossibile da spiegare).
Il Milan che vende Kakà, 27 anni appena compiuti, al solo club europeo con più Champions League in bacheca, e cioè il Real Madrid (9 coppe i galacticos, 7 il Milan, 5 il Liverpool, 4 Bayern e Ajax, 3 Barcellona e Manchester), firma un atto di sottomissione e di resa drammatico e senza condizioni.
Anche un bambino capisce che il miglior giocatore del mondo assieme a Messi e Cristiano Ronaldo, al culmine della sua maturità tecnico-atletica, non può essere ceduto pensando che la gente non capisca il significato dell’operazione.
Kakà al Real Madrid vuol dire, papale papale, che il Milan smette di essere il Milan: e che sul palcoscenico internazionale – l’unico che conta, come hanno sempre sostenuto Berlusconi, Galliani e i vari allenatori che si sono succeduti in panchina, da Sacchi ad Ancelotti passando per Capello – diventa una Sampdoria o un’Atalanta qualsiasi, con tutto il rispetto per la Sampdoria e l’Atalanta, naturalmente.
Il Milan che vende Kakà al Real Madrid commette un atto contronatura: e non ci sono spiegazioni che tengano.
Detto che un campione così si cede solo a 30-31 anni, avrebbe avuto un senso – magari - spiegare ai tifosi che dopo 20 anni di gestione a tavoletta, il Milan cambia politica: vende Kakà per 70 milioni al Real Madrid e comincia a setacciare il mondo alla sistematica ricerca dei Pato diciottenni (o dei Kakà ventenni) comprabili a poco.
Un Ajax in grande stile, per capirci. “Con un po’ di bravura potremmo continuare a vincere ancora, magari un po’ meno, spendendo molto meno”.
Avrebbe potuto essere una spiegazione convincente, ragionevole, e invece no.
Kakà viene venduto al Real Madrid, rendendo il club spagnolo praticamente imbattibile (lo stesso errore fatto dalla Juve con la cessione di Ibrahimovic all’Inter), e le spiegazioni date in pasto ai tifosi sono: “Gli offrono troppi soldi” (falso) e “Finalmente un altr’anno potremo vedere Ronaldinho a tempo pieno”.
Per la cronaca: liberandosi di Ronaldinho il Barcellona, che un anno fa faceva acqua da tutte le parti, è diventato un transatlantico e in una sola stagione ha vinto Champions, scudetto e Coppa del Re.
Non c’è addetto ai lavori che non lo pensi: Ronaldinho non è più un giocatore proponibile ad alti livelli e in campo – tolti 3 o 4 sprazzi, 3 o 4 fiammate – con tutta evidenza è una palla al piede di insostenibile pesantezza.
Il Milan che vende Kakà e riparte da Ronaldinho è una barzelletta. Tra l’altro, se la motivazione della cessione è: “Gli offrono troppi soldi”, questa spiegazione apre le porte, in qualsiasi momento, alla cessione di Pato e domani – ammesso che a Milanello rinascano – a quella dei nuovi Rivera o dei nuovi Baresi o dei nuovi Maldini.
Come se non bastasse: il tutto avviene in un momento di deriva morale impressionante, molto lontana dalle abitudini di casa-Milan.
Ancelotti messo alla porta e sbertucciato come un goffo pasticcione (e non come l’allenatore capace di vincere 2 Champions in 5 anni), Maldini svillaneggiato e abbandonato a se stesso nel giorno dell’addio, lo stesso Kakà spinto ad andarsene cercando di far passare il messaggio che sia stato lui a spingere per andare a Madrid e non il Milan a portarcelo di peso.
Il Milan che vende Kakà al Real Madrid da domani diventa un’altra cosa. Legittimo, naturalmente, ma è un errore di incalcolabile portata che avrà conseguenze inimmaginabili.
Forse Berlusconi avrebbe fatto meglio a vendere il club.
PAOLO ZILIANI - www.paoloziliani.it
Grazie Silvio CHIUDE (o si trasforma in SILVIONE BARBONE)
Delusi del nostro (finora) amato premier ci dedicheremo al supporto di Florentino Perez, uomo di ben altre capacita'.
Forza Madrid e forza Kaka', Silvio, se sei senza soldi vai a lavorare!!!
FINE DELLE TRASMISSIONI
Il centrodestra si afferma al Nord nelle amministrative, strappando all'Unione le amministrazioni di Verona, Monza Asti, Alessandria, Gorizia, mentre l'Unione si conferma a Genova e conquista L'Aquila e Agrigento. L'affluenza è stata del 73,9%, in calo di quasi 3 punti. Al ballottaggio per la poltrona di sindaco vanno Lucca, Matera, Oristano, Parma, Piacenza, Pistoia e Taranto.
Prodi non si scoraggia, annuncia agli alleati: "Vado avanti" e con grande ottimismo rilancia la sua coalizione. Ma non sa bene come.
Silvio sul tetto d'Europa (ancora una volta)

Che altro dire? :)
Come volevasi dimostrare: Berlusconi assolto "perché il fatto non sussiste"Il leader di Forza Italia è stato assolto dai due capi di imputazione. "Sono 12 anni che aspetto questa sentenza" ha detto il limpido Berlusconi a caldo. L'impianto calunniatorio non basta a condannare un uomo innocente, con buona pace di chi augura lacrime ai ricchi.
E ora passiamo alle Coop Rosse.. si puo'?? :D
Sempre il migliore...
Il Presidente Berlusconi si rivela - per l'ennesima volta - l'uomo dei sogni. Mentre rappresentanti della sinistra vengono sopresi nelle ore notturne a contrattare sveltine con transessuali da 50 euro, il Cavaliere della Provvidenza - seppur ormai 70enne - viene fotografato alla luce del giorno con 5 procaci giovinette nel parco della sua villa. E la sinistra invidia s'impenna :D

Piu' Unione di cosi'...
Dopo la devastante débâcle referendaria in casa Unione si respira un'aria familiare. Gli scontri interni - aldila' di dichiarazioni di facciata - non accennano a placarsi, offrendo ai cittadini uno spettacolo decisamente spiacevole e scoraggiante, specie se messo a confronto con quello di pochissimo tempo fa, quando i trionfi elettorali del centrosinistra facevano presagire a tutti di esser finalmente giunti all’alba di un cambiamento radicale nella politica italiana.
Ma sorrisi e festeggiamenti sono durati ben poco, dando ragione a quanti sostenevano che il centrosinistra riusciva a mostrarsi unito solamente nella lotta contro Berlusconi e che meglio avrebbe fatto a ribattezzarsi "Il Puzzle". Vedendo quanto sta succedendo in questo momento, chi ha ancora il coraggio di sostenere il contrario?
Il tenero disegno di Prodi è ormai irrimediabilmente compromesso: niente lista unica dunque, la quale per gli alleati somiglierebbe un po’ troppo a un grande mostro inglobatore e fagocitatore di tutte le peculiarità e differenze, unico contenitore manovrato da un professore egemone e tiranno a cui tutti dovrebbero sottomettersi senza possibilità di obiezione. I maggiori avversari della “lista” sono gli esponenti “rutelliani” della Margherita, che in questi giorni si trovano a dover combattere con la minoranza “prodiana” del partito guidata da Parisi e Bordon i quali minacciano una scissione dal partito per affiancarsi al professore. Prodi - in preda alla disperazione piu' cupa - continua a lanciare appelli all’unità, prima con la lettera da Creta, e poi con la dichiarazione secondo la quale egli accetterebbe solo una leadership unitaria in quanto secondo lui non si può “regnare senza governare”. D’Alema lo difende e ricorda gli esiti dei sondaggi secondo i quali ciò che gli elettori chiedono maggiormente è l’unità, la quale potrebbe essere garantita solo dalla lista unitaria. Il rutelliano Paolo Gentiloni, invece, continua a lamentarsi: “Mi sembra che fino a questo momento non c'è stato alcun rispetto da parte loro verso le nostre decisioni dettate da scelte politiche precise”, mentre Rutelli conferma le decisioni prese in precedenza; intanto Bertinotti sostiene che ciò che succede nell’Ulivo non lo riguarda, e che non piangerebbe se l’Ulivo scomparisse e nascessero invece nuovi soggetti politici.
A criticare Prodi ci si mettono pure i gesuiti de La Civiltà Cattolica, i quali affermano che se Prodi andasse avanti nella sua idea di costituire un minipartito, ciò “sarebbe un suicidio per la coalizione e per tutti i discorsi unitari che sino ad oggi egli ha proclamato”. Ma dalle parti dell’Unione sembra che ognuno parli solo la propria lingua, nonostante i tentativi di mediazione da parte dei Ds. E cosa abbiano davvero intenzione di fare loro, i Ds, non è neanche questo così tanto chiaro, dato che persino Gavino Angius ha fortemente criticato i recenti interventi del professore.
Le ironie a proposito dell’Unione, che tutto sarebbe fuorché unita si sprecano; e a ragione.
Quest’incertezza generale, i sussurri a bassa voce, i veleni e le voci di corridoio contradditorie all’interno della coalizione del centrosinistra di certo aiuteranno l’elettore e la mano che traccerà la “X” nella scheda elettorale avrà un tratto meno indeciso ed esitante che mai :)
Bene, bravo, BIS!
Dopo le grandi performances a ogni idolo dell folle viene richiesto il bis, e anche nel caso del glorioso Silvio la tradizione dev'essere rispettata. Il bel Cavaliere - dopo la formale crisi di governo - e' pronto a tornare in sella e ha annunciato che sta per nascere il Berlusconi-bis: oggi pomeriggio i ministri giureranno al Quirinale e la epica saga continua... Nella foto un giovane Cribbio-boy risponde con semplicita' alle ridicole speranze dell'opposizione.
Amministrative: il centrosinistra approfitta del bel tempo e dei lutti per guadagnare qualche regione
E' ormai certo che il Centrosinistra-Gad-Unione abbia guadagnato qualche regione dalla recente tornata elettorale. Mentre milioni di credenti si chiudevano nel lutto e in migliaia si recavano a Roma, mentre i - piu' insensibili - viveurs si godevano il clima mite e il sole di Aprile sulle belle coste italiane, i fanatici sinistrorsi approfittavano della ghiotta occasione per segnare qualche inutile goal nella rete del Polo. Risultato: non piu' di quattro milioni di votanti e l'illusione della sinistra di aver vinto qualche nocciolina grazie alla fiducia del paese. Grazie al cielo il Premier Silvio Berlusconi e' ancora al timone dell'Italia e il sole splende alto, nonostante i colpi bassi. Che si illudano, quando sara' partita vera i numeri saranno diversi =) - Nella foto: C'e' chi puo' e chi non puo'.
L'Unita' e il giornalismo di qualità
E' apparso oggi su L'Unità un articolo in cui un deportato ebreo, Mario Limentani, racconta d'esser stato preso dal padre di Storace, portato alla Casa del Fascio e picchiato. ''Purtroppo mio padre non può smentire quest'episodio, è morto nel 1999 - ricorda Storace - ma io non me la prendo con Limentani: l'età, infatti, può portare a confondersi. Ma è indegno che un giornale comunista non si preoccupi di verificare che mio padre nel 1941 aveva 12 anni e viveva a Sulmona.
Nella foto: un uso consono della cellulosa
(AGI) - Roma, 21 mar. - Alla vigilia del vertice di Bruxelles, Silvio Berlusconi incassa un risultato atteso, ma non scontato. "E' stata una vittoria mia e del governo, un passo molto importante", ha fatto sapere il premier ad alcuni esponenti di Forza Italia che si sono complimentati con lui per il risultato raggiunto all'Ecofin straordinario di domenica sera. Il premier dunque e' soddisfatto per la revisione del Patto di stabilita' che "da' la possibilita' di liberare risorse da immettere nell'economia" e domani a Bruxelles chiedera' "un ulteriore passo avanti", ovvero lo scorporo delle spese sulle infrastrutture dal bilancio e si concentrera', spiegano fonti di Palazzo Chigi, soprattutto sulla necessita' di raggiungere gli obiettivi di Lisbona. - AGI - Nella foto: l'ultima memorabile vittoria di Romano Prodi: un sudato terzo posto alla "Corsa del Gnoc Frét di Montecavolo". Anno 1989
Istat: +2,9% le retribuzioni lorde nel 2004
Le retribuzioni lorde nel 2004 sono cresciute del 2,9%, e il tasso di inflazione si e' attestato al 2,2%. Lo rende noto l'Istat. Si tratta del maggior incremento dal 2001, quando le retribuzioni crebbero del 3%. Nel quarto trimestre le retribuzioni hanno segnato un incremento dello 0,6% rispetto al trimestre precedente. Sempre nel 2004, gli oneri sociali sono cresciuti del 4,3% e il costo del lavoro del 3,3%: in tutti e due i casi si tratta del maggior incremento dal 1997. (Agr)
Tutti gli uomini del perdente
Governare per ...farsi prendere in giro dai burloni di http://www.ilgiulivo.com.
Gli uomini di Romano Prodi hanno creato il sito www.governareper.it dimenticando di registrare governareper.com, che e' stato prontamente colonizzato e popolato dagli sberleffi controcorrente degli allegri Giulivi :D [ Tratto da www.MaiDireNet.com ]

Democrazia in Iraq
Il popolo Irakeno ha risposto coi fatti a chi credeva che l'Iraq sarebbe dovuto rimanere nelle mani del tiranno Hussein e ha manifestato - con una impressionante percentuale di votanti, intorno al 65% - la sua voglia di dire no alle minacce dei terroristi; i cittadini dell'Iraq hanno sbattuto la porta in faccia agli estremisti di Al Zarquawi e ad Al Qaeda che hanno conosciuto ieri l’ennesima sconfitta. Parimenti sconfitta l'Italia del pacifismo filoislamico e filoterrorista, di Repubblica, dei no-global, dei Gini Strada e dell'opposizione favorevole a mantenere lo status quo irakeno e contraria all'intervento militare della coalizione. Un successo che attesta le ragioni del presidente Usa George W. Bush e dei suoi alleati occidentali, primi tra tutti Blair, Berlusconi e Aznar. L'Iraq e' da oggi uno stato democratico, grazie alle migliaia di martiri caduti nel conflitto, alle vittime del terrorismo e alla volonta' del suo popolo. E' un bel giorno per chi ama la democrazia.
Nevica, governo ladro
La patetica opposizione italiana non perde occasione per attaccare il Governo con argomentazioni risibili, l'ultima di queste e' l'ondata di maltempo che ha investito l'Europa e ha portato la neve persino alle Baleari. A persone di questo spessore - indegne persino di un cenno di disapprovazione - il glorioso Silvio ha comunque voluto rispondere. "Non credo che il governo abbia alcuna responsabilità per i disagi avvenuti sulla A3 per le forti nevicate di questi giorni", ha affermato Silvio Berlusconi. Sulla richiesta di dimissioni nei confronti del ministro dei Trasporti Lunardi: "Le opposizioni chiedono sempre le dimissioni di qualcuno". Il ministro dal canto suo ha detto: "Il mio compito non è quello di dirigere il traffico ma dare direttive ad enti come l'Anas. E questo ho fatto". Anche l'ottimo Lunardi - grazie al quale ogni anno vengono risparmiate decine di migliaia di vite sulle strade - ha voluto rispondere: "Trovo che sia una posizione giusta quella espressa dal presidente del Consiglio, tenuto conto delle dichiarazioni fuori luogo espresse da quegli illustri signori politici che non sono informati sulle mie competenze" ha detto, precisando quindi che le sue competenze "non sono quelle di soccorrere gente ne' di dirigere il traffico".
Nella foto: Un prode esponente dell'opposizione che durante la sua legislatura si occupava - a domicilio - di ogni disagio del popolo.
Piu' salute per tutti
Dati certi non ce ne sono, ma l'impressione è che la legge del Ministro Sirchia abbia indotto un gran numero di fumatori a smettere, altri a diminuire, altri ancora, per spirito di contraddizione, a continuare come e più di prima. L'impressione sarebbe confermata da una indagine, parziale ma pur sempre effettuata su tutto il territorio nazionale, realizzata dall'Assotabaccai-Confesercenti che parla di vendite di sigarette in calo del 23% nelle prime settimane del 2005. Il successo VERO e' pero' quello dei non-fumatori che dopo decenni di fumo passivo possono finalmente gioire della tutela riservata loro da questo Governo. La liberta' di ciascuno finisce quando inizia quella altrui, c'e' voluto un ministro del Polo a rendere giustizia a questa massima. Buona respirazione a tutti :-)
Oh my GAD look what the cat dragged in...
La vittoria a sorpresa del candidato di Rifondazione comunista Niki Vendola sul favoritissimo candidato GAD - Francesco Boccia - nelle primarie pugliesi riaccende il dibattitto sui delicatissimi equilibri interni al puzzle del centro-sinistra e riempie di interrogativi gli elettori piu' democratici e meno estremisti ma anche gli stessi parlamentari. Lo scottante tema sarà infatti al centro dell'odierno vertice di coalizione. Parteciperà anche l'Udeur al quale i leader dell'Ulivo si prostreranno dopo lo strappo delle scorse settimane. La miglior battuta resta sempre il 'Sono serenissimo', di Romano Prodi ai cronisti che chiedono un commento alla vittoria di Vendola. Nel frattempo nella Casa delle Libertà le risate disumane hanno prodotto il distacco di parti dell'intonaco murale, fortunatamente senza danno alcuno alle persone. Nella foto: entusiasmo e amore tra i sostenitori di Vendola
Europei 2012, il Governo Berlusconi appoggia la candidatura italiana
L'Italia si è candidata a organizzare l'edizione del 2012 degli Europei di calcio, grazie all'accordo tra la Federcalcio e il Governo che a sua volta si è impegnato a dare pieno sostegno alla candidatura. L'annuncio è stato dato a Palazzo Chigi alla presenza del presidente della Figc Franco Carraro e del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Sarà Palazzo Chigi - nella persona del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta - a coordinare tutte le iniziative che riguarderanno la candidatura e gli Europei.
Come eravamo (memorie sinistre): 1997 - Governo Prodi
"Il contributo straordinario per l'Europa venne introdotto con la Finanziaria per il 1997 come misura "una tantum" necessaria per accelerare il processo di risanamento dei saldi di bilancio in modo da permettere all'Italia di rispettare i parametri stabiliti con l'accordo di Maastrìcht in tempo utile per essere presente fra i Paesi fondatori dell'Euro.
Il prelievo straordinario prevedeva una addizionale di imposta sui redditi personali - articolata con forte progressività in modo da'esentarne totalmente i redditi più bassi - oltre ad una anticipazione parziale dei versamento delle imposte sul Tfr da parte delle imprese e ad una accelerazione nella riscossione di alcune imposte. L'insieme di quelle misure produsse un gettito di circa 12.000 miliardi, 5.000 dei quali provenienti dall'addizionale.
Al momento di introdurre quella imposta straordinaria - chiamata dai giornali "Eurotassì - venne spiegato, dal ministro delle Finanze, che il nome più proprio sarebbe stato "investimento per l'Europa": infatti quel prelievo straordinario - dei quale, fin da allora, il governo si impegnò a restituire una quota dei 60% nel '99 produsse (insieme con le altre misure della Finanziaria) una rapida riduzione dei tassi di mercato e quindi una rapida discesa dei costo dei debito pubblico che raddoppiò, nell'arco di un anno, i risparmi conseguiti con la manovra di finanza pubblica. Si trattò, quindi, di un intervento "una tantum" dall'effetto permanente e crescente, e l'obiettivo prefissato venne raggiunto facendo gravare sui contribuenti la metà degli oneri che, in termini quantitativi, sarebbero stati necessari. " Da Finanze.it - Ministero dell'Economia e delle Finanze
GAD is a deejay (e Prodi non va piu')
A proposito del “bollito bolognese”. Circolerebbero nelle segrete stanze del Potere (con la P maiuscola) alcuni sondaggi che darebbero Prodi in caduta libera. Alla gente non fregherebbe punto della sua leadership. Quindi i vari sponsor del Professore – da Bazoli a Merloni, da Profumo a Passera, per non parlare di Carlo De Benedetti – starebbero per scaricarlo al suo destino. Oltre a Supermario Monti, riciccia il nome di un altro prof, Padoa Schioppa. (Da Dagospia.com)
Servo o non servo?
«Se il centrosinistra ha bisogno di Prodi questo lo debbono decidere gli elettori del centrosinistra. Non lo posso dire né io, e neppure esclusivamente le segreterie dei partiti. Per questo voglio che si arrivi a un confronto politico-programmatico attraverso le elezioni primarie per scegliere contestualmente il leader e il programma di governo dell'Alleanza democratica». Lo ha detto lo stesso Romano Prodi, intervistato da «Il regno». Tratto da Corriere.it.
Nella foto: Una equipe medica cerca nel corpo dell'ex premier un organo funzionante da espiantare.
Porgi l'altra guancia
Il presidente del Consiglio non farà seguire all'episodio dell'aggressione in Piazza Navona alcuna denuncia. Il Premier ha chiamato Roberto Dal Bosco dopo che il muratore mantovano gli ha scritto una coraggiosa e orgogliosa lettera di scuse. Berlusconi ha poi voluto rassicurare personalmente la mamma di Dal Bosco: "Per me vicenda chiusa, non ci sarà alcuna denuncia". Ora il 28enne mantovano rischia solo una settimana senza Blob e videogiochi, una bella fortuna per la risposta italiana a Lee Oswald.
Quanto alle acute dichiarazioni dell'acuta Rosy Bindi e del "poeta della minchiata" Mario Luzi, auspichiamo una sostanziosa pensione di accompagnamento per i loro tutor. Peace.

Ultimo atto: l'attacco fisico
Dopo anni di diffamazioni, denigrazioni, manipolazioni, processi montati ad arte e bassezze di ogni tipo, si e' alfin giunti all'ultimo atto della campagna anti-Berlusconi: l'aggressione fisica. L'odio di chi non accetta la volonta' del popolo e rifuta la democrazia arriva al suo estremo e disperato tentativo. Berlusconi non si puo' sconfiggere con le idee alternative (che mancano), neppure con le persone (che mancano), coi numeri e la fducia degli elettori (che mancano): l'unica soluzione e' l'eliminazione fisica. Per fermare Maradona potevi solo fare fallo, per fermare Berlusconi puoi solo colpirlo con un treppiede. E non e' detto che basti.
Il Premier lascia di buon grado la presidenza del Milan
Il dottor cavalier Silvio Berlusconi - dopo 18 anni di successi in Italia e nel mondo - si e' dimesso dalla presidenza del Milan. La decisione sarebbe la diretta conseguenza della nuova normativa antitrust che impone il divieto per i titolari di cariche di governo di ricoprire cariche o uffici o svolgere altre funzioni in societa' aventi fini di lucro, o in attivita' di rilievo imprenditoriale. Dagli ambienti Mediaset poi si riscontra piena fiducia all'attuale vicepresidente della societa' Adriano Galliani, ritenuto il miglior manager del calcio italiano.[ANSA]
Nella foto: Uno degli innumerevoli obiettivi storici raggiunti dal presidente Berlusconi. Buone Fester a tutti gli amici rossoneri =)
Pensiero di Natale
"Dapprima ti ignorano, poi ti ridono dietro. Poi cominciano a combatterti. Poi tu vinci". (Mahatma Gandhi)
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